Visualizzazioni totali

giovedì 10 febbraio 2011

panico da blog

eccomi, sinceramente credevo fosse più difficile e invece è solo un lavoro lungo e di pazienza ma alla fine non è difficile. considerando che di tecnologie ne capisco veramente molto poco e che mentre sto scrivendo ascolto "la cenerentola" di gioacchino rossini (che qualcuno definirebbe musica antica o da vecchi), credo si possa dire che preferisco di granlunga carta e penna e quindi se non fossi già in anticipo convinto di potercela fare non avrei mai cominciato.
ecco dicevo, è da tanto che volevo tenere un blog e ora eccomi qui; qui davanti allo schermo del mio pc e...e ora cosa scrivo? mentre lo creavo cercavo di dire a me stesso: "alfredo, uno tiene un blog perchè ha qualcosa da dire, ma se mentre lo crei non sai cosa ci scriverai che lo crei a fare?"
non avevo tutti i torti...
l'unica cosa che mi fa stare ancora qui e non mi fa scappare via urlando a prepararmi un caffè è che spesso ho molto da dire, insomma chi mi conosce bene sa che non sono certo uno di poche parole, anzi, qualche mio amico mi definirebbe proprio un chiacchierone. quindi ecco qui la motivazione: per evitare di uccidere qualche mio amico sotto "fiumi di parole" tutto quello che ho da dire o da "pensare" lo scrivo qui. questo è il vantaggio della scrittura...chi legge non è costretto a farlo.

cercanvo un argomento per inaugurare il blog. un argomento iniziale è una cosa seria: è quasi come dare un carattere al tutto...è una grossa responsabilità. mica si può cominciare con banalità. non vorrei un giorno svegliarmi nel cuore della notte e pensare al mio primo post e ricordare che era l'aumento delle alici alla pescheria...mi darebbe l'impressione che "battezzo" un blog dedicato all'odore di salamoia pesce salato.
devo davvero andare a prepararmi un caffè o sbucciare una mela. ecco: il panico da primo post.
Don Magnifico canta da dentro lo schermo del mio televisore...a proposito, ci credereste mai che un barone di provincia mezzo morto di fame cerca di far carriera sposando le figlie ad un principe e prima che pensare al matrimonio pianifica come concedere favori in cambio di Piastre d'argento? qualcuno oggi la chiamerebbe corruzione, e forse anche allora c'era chi la considerava tale...mi fa ridere che ha il palazzo che gli cade a pezzi e pensa allo stuolo di questuanti in cerca di raccomandazioni...è proprio vero che da 3000 anni a questa parte in italia è cambiato solamente il modo di vestire.
ecco cosa intendevo dire...credo che diventerò famoso più che per le mie commedie per i miei salti pindarici.
ritornando a cosa scrivere, cerca cerca ho trovato questa conversazione. qualcuno la troverà patetica ma credo che sia un buon modo per "cominciare qualcosa". chiedendo scusa per chi non si aspettava qualcosa di patetico (e neanche io lo confesso, me lo sarei aspettato) chiarisco che quanto riporto di seguito vuole essere più un augurio che altro.
BUONA LETTURA

- a cosa pensi?

- a nulla

- a nulla?

- guardavo il mare

- e cosa pensavi?

- stavo provando a paragonare il nostro amore a qualcosa

- cosa?

- penso che l'unica cosa a cui si possa paragonare il nostro amore è il mare?

- perchè il mare?

- perchè le stelle cadono, bruciano o si spengono; la terra trema ed è instabile; il sole manca ogni dodici ore; la luna sparisce così come si rivela e si mostra solo una volta; il fuoco si spegne e i fiumi sono fatti di acqua troppo giovane; i laghi si asciugano; i monti franano;

- e il mare?

- il mare, mosso o sereno, gonfio o placido, alto o basso, calmo o scrosciante, pericoloso o sicuro è sempre li e non ti delude mai nella sua essenza.

- il nostro amore non è come il mare

- perchè?

- il nostro amore è come l'universo: l'universo è infinito, il mare no.

Nessun commento:

Posta un commento