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venerdì 27 settembre 2013

L’indignazione è la scintilla della coscienza

Una persecuzione, ecco cosa è e cosa è sempre stata.
La persecuzione da parte della gente, di certa gente, i pestaggi, gli agguati. Pestaggi e agguati contro una determinata tipologia di persone, sconosciute ma aggredite solo per una caratteristica non è forse perseguitare?

Inutile nascondersi dietro un dito: quando perseguitavano, pestavano, dileggiavano e successivamente rinchiudevano e uccidevano ebrei, zingari e omosessuali non lo facevano per colpe individuali di fronte alla legge ma per la loro appartenenza ad un gruppo sociale.
E quando oggi, in Italia, nel Mio paese, perseguitano, pestano, insultano e talvolta uccidono gli omosessuali non stanno facendo la stessa cosa dei persecutori nazifascisti?

Primo Levi non è mai riuscito a capire come il popolo tedesco avesse potuto stare in silenzio davanti a tali atrocità, davanti a tali ingiustizie, ora io allo stesso modo dico NON NASCONDIAMOCI DIETRO IL SILENZIO facendo finta che certe cose non tocchino ognuno di noi, perché ogni cosa che tocca un singolo cittadino tocca l’intera comunità!

Questa mattina ho letto, a proposito della dichiarazione del sig. Barilla: “quanto siete esagerati, neanche avesse detto qualcosa di talmente grave…”
Ebbene io mi INDIGNO e lo faccio davanti a tutto ciò che non va in questo Paese, nel MIO Paese.
Mi indigno se molti non sono abituati ad attraversare sulle strisce pedonali così come mi indigno davanti alla corruzione della politica perché l’indignazione è la scintilla delle coscienze e di questo ne sono convinto. Finché mi rimarrà una coscienza, poiché la speranza a volte è difficile tirarla fuori, continuerò ad indignarmi e a far sentire la mia voce: la voce di un CITTADINO ITALIANO!

Vorrei dire a certi membri del Parlamento, omofobi e ignoranti (che non oserei neanche definire politici perché la politica è tutt’altro da ciò che fanno seduti su quelle poltrone) che la mia carta di identità è identica alla loro così come quella di tutti gli italiani di destra, di sinistra, del nord o del sud, omosessuali, eterosessuali e transessuali, bianchi o neri o gialli, poveri o ricchi!

Quando ci sveglieremo? Quando capiremo che anche un solo piccolo insulto a qualcuno che reputiamo diverso equivale e pareggia con qualsiasi grande persecuzione presente e passata!

È difficile che io usi toni così accesi in ciò che scrivo a meno che non si tratti di teatro, ma quando vedo il MIO PARLAMENTO occupato da persone indegne di essere chiamate civili, indegne di essere chiamate cittadini e cittadine italiani/e non riesco a tacere e aspettare che passi.  Ebbene, che mi piaccia o no, che ci piaccia o no siamo italiani, e viviamo in un paese che potrebbe essere meraviglioso e trovo indescrivibilmente irritante che il MIO PARLAMENTO sia occupato da persone che disprezzano, insultano, discriminano altri italiani e altre italiane. È un controsenso. È illogico. È inaccettabile.

Perdonatemi, ma non riesco e non voglio accettare una tale realtà perché non può essere reale, sarebbe come se un albero rinnegasse parte delle sue foglie ecco il vero fenomeno contro natura!

IO VOGLIO RISPETTO! Non nascondermi; perché a nascondersi devono essere i ladri e gli assassini. Un Paese europeo che costringe parte del suo popolo a nascondersi e mette al proprio governo, pregiudicati e malfattori è degno di essere chiamato dittatoriale perché REPUBBLICA è un’altra cosa!

Repubblica siamo noi, noi tutti, tutti i cittadini e a questo proposito ho un messaggio per l’Onorevole Buonanno: caro lei, anche i Finocchi SONO repubblica. Attenzione c’è una grossa differenza a essere qualcosa e fare parte di una cosa: ma non glie lo spiego io, sarebbe umiliante per lei se non conoscesse le basi della nostra lingua!

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