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venerdì 7 marzo 2014

Mille motivi per protestare





Leggo ogni giorno links che vengono condivisi sui socia-networks, alcuni divertenti, altri pateticamente teneri, altri richieste d’adozione per cani o gatti e altri, forse la maggioranza di pseudo-protesta socio-politica. Perché la chiamo pseudo-protesta? Perché spesso sono notizie “ispirate” alla verità, o peggio sono notizie vere ma delle quali viene omesso qualche particolare per cui diventano immediatamente notizie allarmanti. Dimostrano in effetti tutto il meraviglioso fascino della dialettica, quella capacità che consente di influenzare le menti di chi ascolta o legge con l’unica arma dell’uso selezionato e accurato delle parole.
Un esempio è un post che ho letto ieri, riguardava il Vesuvio, in breve il Vesuvio è in allerta eruzione e lo Stato non dice nulla.
A parte il fatto che sarebbe come dire: il fuoco brucia e lo Stato ci tiene disinformati.
Insomma, per prima cosa lo sanno tutti che il Vesuvio è un vulcano attivo anche se dormiente e che prima o poi erutterà;  in secondo luogo lo insegnano a scuola che tutta la zona vesuviana è costantemente in stato di allerta; e in fine, come fai a sapere tu che il Vesuvio sta per eruttare se è impossibile prevedere l’eruzione di un vulcano se non con solo qualche ora di anticipo? Semplice, lo sai perché stai dando una notizia scontata facendola apparire uno scoop!
Comunque questa mattina anche io mi sono reso conto di qualcosa che non va nel nostro Paese; che ci tengono nascosta una verità fondamentale a danno del cittadino. Ho deciso di condividere la mia protesta con tutti voi. Non so se qualcuno ne farà un link. Come dicono i blogger bravi, il mio dovere è informare le persone di quello che ci vogliono tenere nascosto. Buona indignazione a tutti!



LO STATO ITALIANO IGNORA LA NOSTRA SALUTE?
Studi (anche non troppo recenti) hanno dimostrato che, durante una crisi depressiva, un paio di scarpe, o una borsa, o un cappotto nuovi hanno sul cervello gli stessi effetti di un potente antidepressivo senza provocare però effetti collaterali. in pratica il rilascio delle endorfine nel momento in cui si striscia la carta di credito per pagare, è lo stesso di quello che stimolano le pillole antidepressive. Perchè quindi lo Stato Italiano ignora completamente questo diritto alla salute? mille euro a settimana da destinare allo shopping per me andrebbero benissimo e migliorerebbero il mio umore notevolmente e la mia produttività. Senza contare che più negozi e meno farmacie vorrebbe dire più lavoro per lavoranti non specializzati, e quindi, anche in questo caso, più lavoratori uguale gente più felice e quindi meno medicine. Vi siete mai chiesti perchè i membri della classe politica raggiungono lucidamente medie d'età nettamente superiori alla maggioranza della popolazione? È questa la verità che non vogliono dire a beneficio della casta dei farmacisti: una borsa al giorno leva il medico di torno. Perchè comprare uno sciroppo quando una sciarpa in cachemire oltre che più efficace dura senz’altro di più?
È ora di dire basta allo sfruttamento, rivendico il mio diritto alla salute!
DIRITTO ALLO SHOPPING = DIRITTO ALLA SALUTE
PIU' SHOPPING PER TUTTI

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