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martedì 29 aprile 2014

I miei posti preferiti 1 - Via Penninello



Ci sono giorni in cui è davvero difficile che ti piaccia qualcosa della tua città. Non dipende dalle strade o dalla gente quanto, credo, dal tuo umore, da come esci di casa, da come ti senti.
Capita quindi che, mentre alcuni giorni, o periodi, ti sembra tutto meraviglioso e, anche quello che non fila come dovrebbe, quantomeno caratteristico, certi altri giorni invece noti tutto quello che va storto. Ebbene, proprio quando sembra che tutti siano impazziti e che il grado di degrado sia ormai altissimo nella sua bassezza, prima di cadere in depressione o, al contrario, aderire a qualche associazione o partito anti-tutto o firmare la prima petizione contro qualcosa che trovate nello stand più vicino (perché in questi momenti c’è sempre uno stand che protesta contro qualcosa) il mio metodo è sempre lo stesso da anni e funziona sempre: passare all’INTERNETTERIA.

Voglio inaugurare questa modesta rubrica del mio blog proprio con uno dei posti che frequento da più tempo e al quale sono legati così tanti ricordi che molti non riesco a ricordarli. L’ho visto evolversi, cambiare colori alle pareti, cambiare i tavoli e gli ombrelloni ma lo spirito che ci ritrovo fin dalla prima volta in cui sono entrato è sempre lo stesso…ah certo, anche noi siamo invecchiati nel frattempo…

È un localino in via penninello nato qualche anno fa sulla scia di numerosi altri internet point; ma al contrario di tutti gli altri, e come si può evincere dal nome niente affatto comune, non è mai stato un semplice posto dove connettersi ad internet ma il genio creativo della proprietaria è riuscita a creare un vero e proprio punto di ritrovo, una caffetteria accogliente e stimolante dal sapore decisamente europeo che in poco tempo è riuscita a popolarsi di tutti quegli strani individui, tra studenti e professionisti o aspiranti tali e avventori di passaggio che, trovando piacevole il clima amicale tra i tavoli, non di rado passano li il proprio tempo. Non è raro aggregarsi a sconosciuti che nel tavolo accanto giocano a “nomi cose città”. Personalmente tra quei tavolini ci ho preparato parecchi esami, conosciuto molti amici e scritto parecchio.
Questa formula geniale ha permesso che con “l’emancipazione” della rete, che è passata dai computers fissi a praticamente tutto, l’INTERNETTERIA riuscisse a mantenere l’ambient, grazie all’ottimo cibo, alla creatività di cui è letteralmente pervasa, alla piacevolezza della stradina in cui si trova, alla ineccepibile ed instancabile gestione di Simona, ed evolversi e crescere diventando un luogo quasi indispensabile per tanti e tante che come me ancora non riescono a fare di passarci qualche ora tra una commissione e l’altra in centro.

Una delle ultime scoperte/creazioni è il meraviglioso Cappuccino Marco dal nome del suo inventore: Catania probabilmente continuerà a soffrire dei propri difetti ma davanti ad un cappuccino così tutto il resto non ha commenti, e potrebbe anche darsi che tra una tisana e un tramezzino mi venga in mente qualche idea interessante per migliorare la città.



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