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martedì 29 aprile 2014

Se potessi avere 80 euro al mese...



Qualcuno critica la Picierno per l'affermazione secondo cui con 80 euro si può fare la spesa per due settimane. Esilarante il fatto che la critica arrivi da chi dice di vivere con molto meno (e che quindi con 80 euro dovrebbe essere abituato a fare la spesa per un mese); comunque io ci riesco benissimo a usare 6 euro al giorno per il cibo e sinceramente non patisco la fame. Posto che, come sempre in Italia, ogni mollica da parte del governo è gonfiata dagli uffici stampa fino a farla diventare la manna dal cielo, sostengo che le tanto declamate 80 euro non sono altro che una miseria ridicola! Una sorta di malriuscito contentino da dare alle bocche affamate del popolo. Però trovo irritante la critica a tutti i costi; anzi, la critica a tutti i costi è una cosa sacrosanta, quella faziosa e soprattutto senza alcun senso logico non solo è irritante ma anche, ne sono convinto, controproducente per chi la diffonde convinto di fare un servizio, o richiamare nuovi adepti al proprio “partito” (o, come va di moda oggi, movimento ect).
Qualcuno potrebbe, in effetti, ribattere che 80 euro per una persona che vive da sola è un conto ma 80 euro in una famiglia con una sola busta paga è tutto un altro discorso. È vero.  Il problema è che questa eventuale critica non farebbe altro che darmi ragione: la critica senza senso è irritante. Ovvero: il problema non è l’affermazione, per altro verosimile, della Picierno quanto il fatto, per esempio, che il governo sta dando il contentino senza risolvere il problema dell’occupazione.

Sono stanco di guardarmi attorno e vedere partiti populisti accaparrare consensi con critiche e affermazioni senza alcun senso logico. Sono stanco di vedere gente incapace di ragionare con la propria testa che applaude ad ogni battuta ben orchestrata anche se formulata in una lingua che non conosce ma di cui intuisce solo il significato.

Bisogna lottare per i problemi veri e non per le affermazioni di qualcuno. reinterpretando un vecchio detto, sembra che gli italiani (e se io non appartenessi a questo stato di nascita la troverei una cosa tanto esilarante quanto assurda) per venti anni abbiano mangiato l’asino con tutti gli zoccoli comprese interiora e pulci e adesso si lamentino per la coda; ma non perché non la mangerebbero, perché, oh si che la manderebbero giù come tutto il resto, ma  perché qualcuno gli fa notare che la coda risulta poco cotta e la salsa d’accompagnamento ha un pelo nel piatto.

Oggi, proprio oggi, questa mattina intendo, il problema italiano più importante è questo: “con 80 euro si fa la spesa per una settimana” esattamente come quello di ieri era “il traffico e il servizio d’ordine a Roma per la santificazione di due papi”

È per questo che voglio, ufficialmente e pubblicamente denunciare uno stato deleterio per tutti noi: Italiani siate, per carità, quello che siete sempre stati rendendo il nostro Paese quello che è: siate i geni creativi che hanno smantellato il Colosseo ritenendolo un’anticaglia per costruire San Pietro; Siate i bontemponi divertenti e goliardici che hanno creato capolavori del cinema, dell’arte e della musica;
Siate gli irrispettosi ipercattolici che mandarono al rogo migliaia di innocenti condannati da Savonarola ma che hanno permesso anche il miracolo della Cappella Sistina;
Siate i magnati dell’abusivismo edilizio che hanno reso, nei secoli, il duomo di Siracusa una meraviglia architettonica.
Insomma io auspico con tutto il cuore che gli italiani ritornino ad essere quei simpatici “menefottisti” che sono sempre stati e la smettano una volta per tutte di far finta di avere una coscienza sociale e politica che, dai tempi di Cesare, non hanno mai avuto!

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