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martedì 5 maggio 2015

Una biblioteca al Catello liberato



Si è conclusa come una grande festa, tra musica, balli, e artisti vari, l’evento del 3 maggio Castello Liberato che ha restituito, almeno per una domenica uno dei luoghi più suggestivi di Catania ai cittadini e alle diverse realtà del quartiere. Tra queste la Biblioteca Navarria Crifò protagonista di una grandissima affluenza di curiosi e visitatori. Ad accogliere gli avventori alcuni volontari, intervenuti a rotazione, che hanno saputo presentare la biblioteca, realizzata anche grazie al contributo dell’ otto per mille valdese, come luogo privato aperto alla città e destinato ad imporsi come ulteriore gioiello che va ad arricchire il magnifico centro storico della città etnea. La Biblioteca Navarria Crifò ha mostrato una piccola selezione di ciò che è possibile trovare all’interno dei suoi scaffali, la sua emeroteca e i suoi volumi, ma anche il suo essere un polo culturale dalle svariate possibilità col suo teatro, aula studio, il suo giardino e anche con gli eventi promossi dalla sua apertura due dei quali in corso durante le ore pomeridiane della manifestazione stessa. Nel pomeriggio, infatti, la biblioteca è rimasta aperta, aggiungendosi al già fitto calendario di eventi in corso in piazza Federico di Svevia, per proporre la presentazione del libro cresce a mazzetti il quadrifoglio di Francesco Balsamo a cura dell’associazione Il Ponte del Sale e, subito dopo, di un concerto del Trio Chàclaba (chalumeaux, clarinetti e corni di bassetto) con musiche di Mozart e Stadler eseguito dai maestri Angelo Litrico, Rodolfo la Banda e Massimiliano Limonetti.
È stata  per i volontari che hanno curato la postazione e l’esposizione e per il pubblico una giornata ricca di eventi e proposte varie ed eterogenee in cui l’appena nata Biblioteca Navarria Crifò si è inserita alla perfezione.
Una vera e propria festa che ha animato uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Catania.
La testimonianza delle chiese Valdesi e Battiste di Catania, con la loro presenza ultracentenaria nel territorio e con la loro naturale vocazione alla promozione e diffusione della cultura e dell’impegno sociale, sostenendo iniziative come quella della Biblioteca Navarria Crifò stanno riprendendo il loro posto nella vita attiva della città che ha saputo accogliere con entusiasmo anche un antico magazzino del diciottesimo secolo, ora teatro e biblioteca, nella cerchia dei monumenti, luoghi di ritrovo e di cultura che ruotano attorno ai ben più conosciuti Pozzo di Gammazita e al Castello Ursino finalmente liberato.

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