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sabato 27 febbraio 2016

Novità alla Libreria Fenice



Questa settimana la Libreria Fenice si è arricchita di un nuovo arredo che contribuisce a renderla sempre più particolare e viva, non è il primo e sicuramente non sarà l’ultimo perché il cervello del Libraio Matto è sempre in moto, Poirot direbbe che le sue celluline grigie non riposano mai, io preferisco parlare di ingranaggi e rotelle perennemente in movimento e che, a volte, producono cigolii e rumori davvero insopportabili ma per fortuna avviene tutto dentro una testa ben coperta da un cappello piumato e non se ne accorge nessuno. Buon metodo per oliare gli ingranaggi è quello di tuffarsi in una buona lettura, e in una libreria il materiale non manca di sicuro.
Divagavo. Un nuovo arredo, dicevo; un tavolo sul quale hanno trovato posto tutte quelle “anime” che ancora non avevano trovato la loro collocazione nella libreria aggirandosi tra uno scaffale all’altro passando da una mano all’altra di lettori appassionati e curiosi: una piccola raccolta di quelle che io chiamo “meraviglie”.




La libreria continua a somigliare sempre più alla biblioteca dei sogni di ogni buon bibliofilo, forse diacronica ma è questo che la rende speciale. Come ogni buona biblioteca steampunk che si rispetti adesso al centro della sala, tra le panche, c’è un tavolo, e sul tavolo? Sarebbe troppo lungo da scrivere e noioso per voi da leggere, posso solo dire che è tutto da scoprire, che tra oggetti d’antiquariato e da collezione ci si possono trovare alcuni dei miei artisti preferiti, creatività, curiosità, antiquariato, particolarità: il primo passo per una wunterkammer tutta da scoprire, in un posto, quello della Libreria Fenice, che tende a perdersi sempre più in un tempo forse mai esistito, fatto della stessa potente e sensuale energia di cui sono fatte le storie dentro i libri che custodisce. Secondo questo principio si potrebbe anche dire che la libreria stessa è l’espansione del concetto di libro, di romanzo, ovvero quello di raccontare una storia, verosimile ma mai vera, varcare la soglia dentro un mondo, una stanza al di fuori della quale può esistere qualsiasi cosa, qualsiasi luogo, qualsiasi tempo; un luogo in cui perdersi esattamente come dentro un buon romanzo.

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