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mercoledì 31 maggio 2017

Il fascino del libro antico supera la comodità dell’e-book: intervista ad Alfredo Polizzano

Entrare per la prima volta in una libreria antiquaria può intimidire, data la compostezza, l’irrimediabile bellezza delle rilegature più particolari, edizioni uniche e inconfondibili che dopo il primo traumatizzante impatto suscitano familiarità, acuta simpatia.

La Libreria “Fenicie”, aperta da un anno e mezzo, nasce dalla passione sfrenata di Alfredo Polizzano per l’antiquariato e dalla voglia di ricostruire un posto nuovo, originale e frizzante. Sorge dalle ceneri della chiesa di San Giovanni, distrutta a causa di una bomba durante la seconda guerra mondiale, proprio come la fenicie, protagonista dell’antichissimo mito Egizio. Il nostro librario, nonché  fondatore della libreria, si innamora di questa leggenda e decide di ritornare. “E noi insieme ad Alfredo Polizzano, dove dobbiamo ritornare?” vi starete chiedendo.
La fenicie Egizia ogni anno quando doveva deporre le uova, ritornava in Egitto e si stanziava sotto l’altare di Iside; i sacerdoti vedendo tornare la fenicie al tempio, potevano dire che era iniziata la bella stagione e noi insieme a lei dobbiamo « Ritornare in un quartiere come San Cristoforo e ad una realtà e rinascita culturale che avvenga tramite i libri, in un periodo storico in cui abbiamo stravolto completamente il concetto stesso di cultura».

Il nostro libraio, immerso in un mondo fantastico che odora di carta e d’inchiostro,  decide di rispondere a qualche nostra domanda sul cambiamento e l’evoluzione che sta avvenendo nel settore culturale, toccando sia il punto di vista economico che quello educativo.

Come il mondo digitale ha intaccato il libro cartaceo? Gli audiolibri e l’e-book rappresentano i mezzi che porteranno all’estinzione del libro?
«  Io essendo un libraio antiquario, come facevano i vecchi accademici, dovrei risponderti parlando male delle tecnologie ma in realtà credo che il libro rappresenta un mezzo di diffusione culturale, e quindi devo ammettere che di un libro è importante il contenuto. Il libro e la lettura servono ad ampliare le conoscenze e la capacità critica del lettore. Io sono legato al fascino dell’antico per cui per me il libro è un oggetto sacro ed ancora ora MOLTO richiesto perchè a volte è una vera e propria opera d’arte. Il libro cartaceo sta vivendo una leggera inflessione forse perchè le case editrici non sono state in grado di proporre del materiale alternativo. Ma da libraio io devo smentire queste voci perchè la gente compra: siamo esseri umani, siamo attratti da ciò che è bello. Il libro non si estinguerà anche perchè il supporto cartaceo lo puoi sfruttare in modi diversi dall’e-book. L’e- book è uno specchietto per le allodole, la comunicazione veloce e schietta che non ti dà niente

Il libro, da molti antiquari, viene visto come un oggetto prezioso, accessibile solo a pochi, ad una determinata elite che dà molto valore alla rilegatura e alla sacralità del libro stesso. Cosa ne pensi delle versioni economiche, tascabili? Rende la cultura accessibile a tutti?
« Per quanto ne so ancora oggi ad un bambino alle elementari insegnano a leggere. Questa è la risposta che io do a chi con un tocco d’arroganza e superbia viene qui dicendo frasi come “ma ancora la gente legge?”. Io ho la mia libreria in Via Garibaldi e tra le varie tipologie di clienti ho due fasce a cui sono particolarmente affezionato, una è costituita da quei lettori che erano abituati a frequentare librerie 30anni fa e che hanno visto l’apertura della libreria “Fenicie” come una risorsa, e la seconda è quella che mi commuove: molto spesso noi, da intellettuali, pensiamo di rivolgerci ad un pubblico colto abituato alla lettura invece una buona fetta della libreria “Fenicie” è costituita dalle famiglie di San Cristoforo, un quartiere abbastanza popolare. Per cui esiste un libro adatto ad ogni tipo di persona. Ed è per questo che esistono librerie come la mia, cioè piccole librerie indipendenti nelle quali tu entri e non ti senti perso, chiunque tu sia. »
Una delle poche librerie antiquarie della Sicilia meridionale, la libreria “Fenicie”, immersa tra i colori delle copertine vissute, rappresenta un posto senza tempo, dove chiunque può sedersi e assaporare la magia dell’antico ed il brioso angolo da salotto dove poter vivere tante storie e crescere insieme ad un libraio che rappresenta non solo un amico, ma una guida.

Cosa compra la gente? che genere resiste?
«Assolutamente il romanzo. Ma credo sia sempre stato così. Però devo dire che una grande fortuna stanno avendo i libri illustrati. »

Tutti i libri antichi, come sono stati recuperati?
<<Ho fatto l’Indiana Jones del libro antico. Questa collezione che ho in libreria non è altro che il frutto delle mie ricerche perenni. Quando faccio viaggi come souvenir mi porto sempre una valigia di libri.>>

Che tipo di eventi culturali si svolgono in libreria?
« la libreria “Fenicie” punta allo sradicamento del concetto obsoleto di diffusione culturale; per questo ho apportato delle piccole modifiche rispetto agli incontri canonici delle librerie, partendo dalle presentazioni di libri. Qui siamo in un salotto e qui si svolgono i salotti allargati. Qui non si fanno delle presentazioni di libri perchè, nella forma canonica, non danno spazio al lettore, che è solo spettatore e non può interagire con l’autore del libro. Il lettore è interessato a conoscere l’autore quindi si fanno degli incontri in cui non si parla solo del nuovo libro. Nel caso in cui l’autore non è più vivente o non è disponibile, si svolge il “salotto dei lettori”, dove tutti i lettori si incontrano. Ma anche eventi legati alla musica e al teatro.»

Quindi possiamo rispondere ai nostri dubbi sulle nuove tecnologie? rappresentano l’inutile e fallito tentativo di diffusione culturale superficiale e schietta, come pensano uomini legati alla fragile preziosità degli oggetti storici e classici, oppure possono mostrarci un alternativo modo soddisfacente e più economico di formazione? Solo il tempo ci sarà d’aiuto in questo dilemma; l’unica certezza che abbiamo è che il libro avrà sempre qualcosa da dire a chi vorrà ascoltarlo.

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