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giovedì 2 novembre 2017

Nello Musumeci: Uguali doveri uguali diritti?





Già ha cominciato a fare scalpore il fatto che in pieno furore elettorale Nello Musumeci fosse il protagonista di un incontro sui diritti dal titolo Accendiamo il futuro: Insieme per la famiglia. Titolo che, a voler essere buoni, è alquanto ambiguo, se non fosse che a renderne più chiare le intenzioni è stata la presenza di Massimo Gandolfini, noto omofobo secondo cui “l’omosessualità è una malattia che spinge al suicidio”.
Nonostante molti sostenitori omosessuali di Musumeci fino a settimana scorsa continuavano a sostenere che un candidato non sceglie i suoi sostenitori il vecchio detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” sembrava non contare per l’aspirante governatore, almeno agli occhi dei suoi ammiratori.
 
Tutta questa ambiguità attorno a Musumeci è sempre stata stretta alla sua fama di uomo chiaro e diretto come è sempre stato in tutta la sua carriera politica e lui stesso deve aver pensato la stessa cosa quando, preso il microfono ha chiarito una volta per tutte il suo punto di vista riguardo le unioni e i diritti civili.
Non posso che ammirare, nonostante tutto, l’ineccepibile capacità di linguaggio che lo ha sempre contraddistinto, perché con poche semplici battute è riuscito a far fuori una grossa fetta di popolazione sia omo che eterosessuale.
Su youtube appaiono così spezzoni del suo intervento divisi per argomento come, appunto, quello intitolato Omosessualità e Famiglia in cui il candidato esplicita una vera e propria classifica dei destinatari delle sue politiche sociali ed economiche con affermazioni che nel 2017 sono inconcepibili perfino per più popolose destre europee, oltre al fatto che se si tentasse di dargli seguito sarebbero anche illegali. 

Al primo posto delle priorità stanno le Famiglie regolarmente sposate “possibilmente davanti ad un altare”. Ora, Supponendo che Musumeci non si riferisse certo ai mussulmani o ai buddisti, è bene mettersi l’anima in pace sul fatto che, una volta eletto, protestanti, ortodossi, buddisti, neopagani, eccetera debbano mettersi in fila dietro agli appartenenti alla sacra romana chiesa cattolica romana.

Tra queste Famiglie regolarmente sposate davanti all’altare la priorità va data a quelle che hanno almeno quattro figli, meglio se cinque o sei. Quindi, brave signore, datevi da fare a espletare il vostro dovere coniugale davanti a Dio e alla Nazione, se volete asili nido e ausili sulla casa.

Al terzo posto, in fatto di diritti, Musumeci colloca tutte le persone che (haimè!) hanno deciso di convivere e unirsi civilmente. Che in questa posizione collochi le coppie di fatto eterosessuali è chiaro dalla quarta posizione.

Al gradino più basso delle priorità ma solo “se rimangono soldi” rimangono le coppie omosessuali.

Una classifica agghiacciante soprattutto per quella disgustosa, illegale, anacronistica affermazione con cui annuncia gli ultimi “beneficiari” di una politica dissennata quale quella che prevede differenze, non sociali, ma basate su differenze sessuali o di scelta di vita.
“non si possono equiparare le coppie unite civilmente alle coppie regolarmente sposate” soprattutto a quelle omosessuali si deve pensare solo “se rimangono soldi”. Classifica che diventerebbe coerente solo se applicata anche ai doveri, come il pagare le tasse o rispettare le leggi.

Vorrei evitare rievocazioni storiche del tipo “non si possono equiparare i negri ai bianchi” oppure “prima dobbiamo pensare agli italiani perché gli ebrei sono biologicamente inferiori”, perché sono convinto che il candidato Nello Musumeci sia molto lontano da posizioni del genere ma mi chiedo se lo stimato Nello, noto per essere “una gran brava persona” sia consapevole che non esiste distinzione di alcun tipo davanti alla costituzione, ai diritti così come ai doveri, alla legge e, udite udite, neanche davanti a Dio. Nonostante la ripresa di posizione delle destre europee nessun candidato seppure di estrema destra ha mani esordito con affermazioni del genere i propri comizi elettorali. Ormai in tutta Europa e perfino anche in Italia coppie, sia omosessuali che eterosessuali, che decidono di unirsi civilmente, hanno gli stessi diritti/doveri sostanziali di chi decide di farlo in chiesa. 
Il discorso di Nello Musumeci è da prendere come controversa prova di coraggio o momentanea demenza senile?
Madri single, coppie senza figli, coppie omosessuali, quando incontrate una coppia sposata con prole cedete il passo: valgono più di voi!

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